Una deliziosa crema “pasticcera” vegana, senza glutine e senza zucchero. Ottima per farcire le vostre preparazioni dolci o per essere gustata al cucchiaio.

Si avvicina la primavera e si comincia a sentire la voglia di gustare dolci freschi e golosi. Bene, allora iniziamo da una ricetta base, semplice, versatile ed utile per diverse preparazioni. Di cosa parlo? Beh, della crema “pasticcera” vegana. Una vera bontà! Adoro questa crema perché è leggerissima, buonissima e, soprattutto, non ha quel retrogusto di uova che lascia la crema classica. Quindi, è adatta ai vegani, a chi ha alcune intolleranze alimentari ed anche ai celiaci. Mi raccomando però, se soffrite di celiachia, non usate il latte di avena e accertatevi che tutti gli ingredienti siano privi di glutine.
Non usate mai la fecola di patate per addensare la crema
Forse vi sembrerà strano, perché in molti usano la fecola di patate come addensante o la propongono come alternativa all’amido di mais. Anch’io la uso spesso, ma non per preparare la crema “pasticcera” vegana. Infatti, vi consiglio vivamente di non utilizzarla mai, perché conferisce alla preparazione un sapore “farinoso”. Sembra di mangiare una crema classica a cui è stata aggiunta troppa farina. A me non è piaciuta affatto. Invece, usando solo amido di mais, la consistenza è liscia e vellutata anche al palato…ottima!

La ricetta cambia in base al tipo di bevanda vegetale usata
Ho fatto diversi esperimenti per formulare la ricetta perfetta della crema pasticcera vegana e vi assicuro che non è affatto vero che la stessa quantità di amido va bene per tutti i tipi di latte vegetali, come spesso leggo sul web. Vi racconto la mia esperienza… di solito, per preparare la crema, uso un latte di mandorla dolcificato con la stevia, che contiene anche un addensante, la gomma di gellano (E418). Quest’ultimo, è un polisaccaride naturale che viene usato in diversi prodotti alimentari, tra cui appunto in alcuni tipi di latte vegetali, proprio per dare più corposità.
Con questo tipo di bevanda, la crema quando è ancora calda, ha un aspetto fluido e vellutato. Quando si raffredda invece, è abbastanza soda e sembra non avere più quella consistenza cremosa. Niente paura, bisogna semplicemente frullarla per qualche secondo con un minipimer o con il bimby (come ho fatto io) o con un frullatore e in un attimo riacquisterà la sua cremosità, mantenendola fino a quando non la mangerete! 😋
L’altro giorno, ho voluto fare altri esperimenti, con il latte di avena ed il latte di soia, entrambi al naturale, quindi senza dolcificanti e senza addensanti aggiunti. Ho provato, con molti dubbi, a seguire la stessa ricetta, cambiando solo tipo di latte. Beh, volete sapere il risultato? I miei dubbi erano più che fondati! Premetto che il latte di avena è già dolce al naturale, quindi ho dovuto usare meno dolcificante, anche perché io non amo le preparazioni troppo dolci.
Ma la cosa più importante di una crema è la consistenza. Infatti, usando la stessa dose di amido di mais, usata per la crema con latte di mandorla il risultato è pessimo: una crema troppo liquida. Aumentando quindi la dose di amido, il risultato è perfetto. Con il latte di soia al naturale invece, bisogna aumentare un po’ di dolcificante e stessa quantità di amido come per il latte di avena. Nella ricetta trovate tutte le dosi ed anche qualche consiglio. 😉

Quindi, preparare una crema classica è molto più semplice, diciamolo! Però ora, sarà semplice preparare anche la crema vegana, perché gli esperimenti li ho fatti io per voi!😁 Vi ho raccontato tutto questo, per spiegarvi che non è tutto vero quello che si legge in giro, ossia che le dosi sono sempre le stesse e che potete scegliere il latte vegetale che preferite…e no, non è così, fidatevi. Mica sono stata un pomeriggio intero a preparare creme per nulla!! 😂 Ah, dimenticavo, con il latte di riso non ho provato…se lo farò, lo aggiungerò alla lista. Ma se provate prima voi, scrivetelo nei commenti.
Crema pasticcera vegana
Dose per 1 strato torta Ø 18/20 cm o dessert per 2 personeAutore ricetta :
Ingredienti
Con latte di mandorla dolcificato con stevia e con addensante (o con altro latte vegetale sempre dolcificato e con gomma di gellano)
- 250 g di latte di mandorla (o altro latte vegetale)
- 25 g di amido di mais
- 25 g di xilitolo di betulla (o 40 g di zucchero)
- un pizzico di curcuma (facoltativo)
- aroma a piacere
Con latte di avena senza dolcificanti e addensanti
- 250 g di latte di avena
- 40 g di amido di mais
- 20 g di xilitolo di betulla (o 30 g di zucchero o in base ai vostri gusti)
- un pizzico di curcuma (facoltativo)
- aroma a piacere
Con latte di soia senza dolcificanti e addensanti
- 250 g di latte di soia
- 40 g di amido di mais
- 30 g di xilitolo di betulla (o 40 g di zucchero o in base ai vostri gusti)
- un pizzico di curcuma (facoltativo)
- aroma a piacere
Istruzioni
- Versate l’amido di mais in un pentolino dai bordi alti, aggiungete circa 50 g di latte vegetale, un po’ alla volta, mentre mescolate con un cucchiaio di legno. L’amido tenderà ad attaccarsi al fondo della pentola. Si farà un po’ di fatica a girare e sembrerà che si stiano formando dei grumi, ma non vi preoccupate. Continuate a mescolare fino a quando l’amido si sarà sciolto completamente.
- Scaldate il latte rimanente, in modo da accelerare il tempo di cottura. Io l’ho scaldato per 1 minuto e mezzo al microonde. Aggiungetelo al liquido di latte e amido, unite anche lo xilitolo e girate.
- Mettete il pentolino sul fuoco a fiamma più vivace all’inizio, però mi raccomando girate sempre e appena vi accorgete che il composto si sta per addensare, abbassate subito la fiamma e girate energicamente per evitare che si formino grumi, fino a quando la crema ha raggiunto la consistenza desiderata.
- Spegnete il fuoco e, se volete, aggiungete un pizzico di curcuma per dare un po’ di colore alla crema, ma è assolutamente facoltativo. Mi raccomando, non aggiungetene troppa, altrimenti la crema diventa troppo gialla e l’effetto è bruttissimo! Lasciate raffreddare la crema a temperatura ambiente e poi mettetela in frigo. Quando è fredda potete aromatizzarla come preferite. A me piace molto aggiungere un po’ di aroma naturale di limone, oppure di estratto di vaniglia.
- Se avete usato il latte di mandorla con addensante, la crema quando si raffredda, come ho spiegato sopra, diventa bella soda. Quindi frullatela con un minipimer o un frullatore e tornerà bella liscia.
- Se invece avete usato un latte vegetale senza addensanti, la crema non formerà neanche la famosa pellicina sopra quando si raffredda ( a me non l’ha mai formata) e resterà sempre cremosa e vellutata.




E la bevanda alla vaniglia posso sostituirla al posto dei vari latte che hai proposto e in quale misura
Grazie di cuore
Ciao Marinella, la quantità di latte è sempre la stessa, che sia alla vaniglia o al cacao. In realtà puoi usare il latte che preferisci sempre nella quantità di 250 g (o multipli) . La quantità di amido, per quanto riguarda la mia esperienza, è spesso diversa a seconda del tipo di latte e di marca. Ad esempio, la crema menzionata sopra e preparata con soli 25 g di amido, è venuta molto soda e riguarda quella con latte di mandorla e per la precisione fatta con latte Adez (non è pubblicità, ma è solo per farti capire 😃). Con un altro latte di mandorla invece, mi è venuta molto meno soda. In conclusione, ti consiglio di usare 40 g di amido per 250 g di latte e quando la crema è fredda, controlla la consistenza in base all’uso che ne devi fare. Se ti sembra troppo densa, aggiungi un po’ di latte. Se invece è molto fluida aggiungi un po’ di amido setacciato (massimo 10 g), mescola bene, rimetti il tutto sul fuoco e fai addensare. Ho provato anche questa ultima soluzione e funziona 😉. Spero di esserti stata utile e grazie. Fammi sapere com’è andata.
Ciao, e se io volessi usare il latte di riso che dosi dovrei fare? Grazie
Ciao Rosanna, hai ragione, manca il latte di riso😊. In genere questo tipo di latte vegetale è al naturale, senza addensanti e zuccheri, quindi ti consiglio di seguire le dosi usate per il latte di soia. Comunque se la consistenza finale dovesse essere troppo soda, basta che aggiungi un pochino di latte, ma questo sempre quando la crema è completamente fredda. Se invece dovesse essere troppo molle ( ma non credo), basta aggiungere un pochino di amido a freddo e rimettere la crema sul fuoco fino alla consistenza desiderata. Purtroppo, a volte, anche cambiando marca, cambia la consistenza. Spero di esserti stata utile. Grazie e se hai bisogno di altri consigli sono qui.🥰
mi ispira molto , la voglio provare
Provala perché è leggerissima e veloce da preparare.
Essendo intollerante al lattosio la tua ricetta di crema pasticcera è perfetta per me. Poi le tre tipologie di ingredienti sembrano ugualmente valide. Le proverò volentieri.
Maria Domenica
Sono contenta e spero che ti piacerà 😉
Mentre ti leggevo pensavo all’impegno che metti dentro questo blog e posso solo immaginare quanto ti siano grate le persone che cercano queste ricette e le trovane qui. Complimenti davvero.
Non sono vegana ma la tua crema mi ha incuriosita : )
Grazie mille Giovanna!🥰
Mi fa piacere che la mia ricetta abbia suscitato la tua curiosità.